Cancro e tumori si curano a tavola.

Quali sono ?

 Le informazioni, qui riportate non vogliono escludere il parere del proprio medico e non si sostituiscono ad esso. 

Pertanto il consumo in eccesso o errato di un prodottto anche se naturale, può comportare danni. 

AGLIO :
L'aglio e sua cugina la cipolla, sono tra le coltivazioni più antiche al mondo. Sia come alimento o come mezzo curativo erano già conosciute dagli antichi SUMERI ( 4.000 a.C )

Per secoli sono stati usati come antitumorali, carminativi, ( sostanze che favorisconio l'espulsione dei gas intestinali ), diuretici, sedativi, cataplasmi, vermifughi, rinforzanti dei capelli, afrodisiaci.

I disturbi più comuni che sia l'aglio che la cipolla sembrano eliminare sono : l'artrite, l'aterosclerosi, l'asma, il piede dell'atleta, la calvizie, la bronchite , il cancro, il catarro, la varicella, il colera, il raffreddore, la stitichezza, la forfora, il diabete, i morsi dei cani, l'idropisia, la dispepsia, la dissenteria, l'epilessia, le ustioni oculari, le convulsioni, la gangrena, l'ipertensione, l'influenza, i gas intestinali, l'itterizia, la laringite, l'intossicazione da piombo, la lebbra, i disturbi delle labbra e della bocca, la malaria, il morbillo, la meningite, le emorroidi, il reumatismo, i vermi, le punture degli scorpioni, lo scorbuto, lintossicazione settica, il vaiolo, l'ingrossamento della milza, il tabagismo, la tubercolosi, la febbre tifoide. In conclusione sono circa 400 i suoi riferimenti riguardanti la  salute dell'uomo. 

AGRUMI in generale :

Gli stessi agrumi (arance, limoni, mandarini, ecc.) sono ricchi di polifenoli e flavonoidi e mostrano interessanti proprietà in campo oncologico.

È nota, infatti, la relazione tra l'abbondante consumo di agrumi freschi ed il basso rischio di sviluppare tumori specie quelli a carico dell'apparato digerente

ARANCIA in particolare:

L’arancia è considerata un frutto poco calorico (circa 35 calorie per 100g): l’87% della sua parte edibile è costituita da acqua, l’8% da zuccheri semplici (fruttosio soprattutto), una buona percentuale di sali minerali (calcio, fosforo, potassio, ferro, selenio), molti acidi organici e fibre.

Le arance sono anche un'ottima fonte di vitamine, soprattutto la C ed A, seguite da buona parte delle vitamine del gruppo B (in particolare Tiamina, Riboflavina e Niacina).

Il consumo quotidiano di 2 o 3 arance consente di soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C, a favore di un forte contributo antiossidante e una maggior efficienza del sistema immunitario.

Nelle arance si trova inoltre un elevato contenuto in bioflavonoidi, antiossidanti che, con la vitamina C, ricoprono un importante ruolo nella ricostituzione del collagene, del tessuto connettivo, del sistema venoso.

Come tutti gli agrumi, le arance sono inoltre particolarmente ricche di terpeni, in particolare il limonene, sostanza che si trova sotto la buccia e che se assunta regolarmente, sembra efficace nella prevenzione dei tumori del colon, del retto e della mammella, grazie alla loro capacità di contrastare gli effetti degli estrogeni 

ASPARAGI :

Gli asparagi sono ortaggi , estremamente ricchi di proprietà benefiche. la coltivazione in Europa ebbe inizio oltre mille anni fa.

L'Italia, insieme alla Francia ed alla Germania, ne è uno dei maggiori produttori a livello europeo. Sono alimenti ricchi di proprietà benefiche utili a proteggere il nostro organismo dalle malattie.

gli asparagi contengono fibre vegetali, acido folico e vitamine, con particolare riferimento alla vitamina A, alla vitamina C ed alla vitamina E,  sali minerali, tra i quali è bene evidenziare il cromo, un minerale che permette di migliorare la capacità dell'insulina di trasportare il glucosio dal flusso sanguigno verso le cellule del nostro organismo.

A tale proposito, studi recenti hanno indicato gli asparagi tra gli elementi indicati per il consumo alimentare al fine di attuare una prevenzione del diabete di tipo 2 che inizi proprio dalla tavola. I principi attivi contenuti negli asparagi tramite esperimenti di laboratorio si sono rivelati in grado di agire favorendo la produzione di insulina e diminuendo i livelli di glucosio nel sangue.

Gli asparagi, così come l'avocado, i cavoli ed i cavolini di Bruxelles, risultano essere particolarmente ricchi di una sostanza denominata glutatione, utile a favorire la depurazione dell'organismo, migliorando la sua capacità di liberarsi di sostanze dannose e componenti cancerogeni, oltre che dei radicali liberi.

E' per tale motivo che il consumo di asparagi potrebbe essere giudicato utile nella prevenzione di alcune forme di cancro, con riferimento soprattutto al cancro alle ossa, al seno, al colon, alla laringe ed ai polmoni.

Gli asparagi sono inoltre ricchi di antiossidanti, una caratteristica che li rende tra i vegetali maggiormente utili a contrastare i segni dell'invecchiamento.

Secondo alcuni studi preliminari, gli asparagi potrebbero essere utili per rallentare il processo di avanzamento dell'età biologica.

Un'altra proprietà benefica attribuita agli asparagi riguarda la loro potenziale capacità di aiutare il nostro cervello a contrastare il declino cognitivo.

L'acido folico in essi contenuto, in associazione con la vitamina B12, permette la prevenzione dei disturbi che potrebbero affliggere la sfera cognitiva con l'avanzamento dell'età.

Inoltre, gli asparagi contengono elevati livelli di un amminoacido denominato asparagina, che costituisce un diuretico naturale, permettendo in questo modo all'organismo di espellere il sodio in eccesso.

Si tratta di una proprietà particolarmente benefica per coloro che soffrono di ritenzione idrica, edema o ipertensione.

Gli asparagi presentano un elevato contenuto di potassio, un sale minerale prezioso per la regolazione della pressione sanguigna e per il funzionamento dei muscoli, compreso il cuore.

Il consumo di asparagi è indicato nella prevenzione delle patologie cardiocircolatorie, oltre che per favorire il buon funzionamento del sistema nervoso.

Insieme ai topinambur, gli asparagi sono considerati particolarmente benefici per il nostro apparato digerente per via del loro contenuto di inulina, una tipologia di carboidrato che giunge intatto all'intestino e che rappresenta una fonte ideale di nutrimento per la flora batterica, con particolare riferimento ai lactobacilli.

Oltre a supportare la digestione, gli asparagi sono considerati alla stregua di un vero e proprio antinfiammatorio naturale.

Potrebbero esservi controindicazioni al loro consumo per coloro che soffrono di reumatismi o di disturbi renali.

BIRRA : 

" Chi beve birra campa 100 anni ", hai mai sentito questo detto? Tutti i proverbi nascono da un fondamento, da una dato di fatto.

La birra favorisce, anzi aumenta la concentrazione di HDL.

Il " luppolo " della birra contiene la più alta concentrazione di molecole antitumorali ( xantumolo). Recenti studi hanno messo in evidenza la capacità del luppolo di inibire la proliferazione di cellule cancerogene, inducendone la morte e circoscrivendo l'area di azione del tumore inibendo lo sviluppo dei vasi sanguigni che lo alimentano.

Aiuta l'attività dei reni, determina la diminuzione dei calcoli nei reni.

La birra è composta da acqua, anidride carbonica, zuccheri, destrine, albuminoidi, sostanze provenienti dal luppolo e glicerina. 

Oltre al notevole contenuto vitaminico, il rapporto calcio-fosforo è quasi ottimale mentre è bassissima la quantità di sodio presente.

Contenuto della birra :Calcio, fosforo, potassio, alcool,sodio, riboflavina, vit. A , C  

 

CARCIOFO :

Anche questo ortaggio, conosciuto fin dall'antichità, può essere annoverato tra i cibi antitumorali in quanto, nelle sue foglie, è contenuto un principio attivo dal gusto amaro che pare abbia azione antitumorale: la cinaropicrina.

CAROTE :

Hanno potenti proprietà antiossidanti che derivano dalla provitamina A, prevengono il cancro e le infezioni, proteggono le arterie e potenziano il sistema immunitario. Sono indicate per i problemi agli occhi in generale. Indispensabili per il benessere del nostro organismo.
In Asia e nel Medio Oriente, è molto conosciuta e apprezzata la " carota nera ", aventi delle proprietà nettamente superiori alla nostra comune carata arancione.
 
In alcuni supermercati è possibile trovare succhi di aranciata contenenti, oltre all'arancio, anche un venti per cento di estratto di succo di carota nera.
 
 In Turchia si vendono, nei supermercati bottiglie da un litro di estratto di carota nera.
 
Le carote e gli altri ortaggi di colore arncione scuro, tra cui la zucca sembrano rallentare il processo di promozione del cancro , che può proseguire per anni nelle cellule lese.
 
CANNELLA :
 
Abbassa il colesterolo e trigliceridi nel sangue, controlla gli zuccheri. Regola la glicemia indicata in particolare per i diabetici.
  
CAVOLFIORE :

Tutte le proprietà del cavolfiore e dei suoi "fratelli"le "crocifere". 

Il termine "crucifere" o "brassicacee" identifica la vasta famiglia botanica a cui appartengono i cavoli, ma non solo.

Essa comprende infatti verdure come cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo verza, cavolo nero, cavolo rosso, cavolo riccio, cavolini di Bruxelles, broccoli, cime di rapa, ma anche la senape, il ravanello e la rucola.

Si tratta di piante ampiamente diffuse in tutti i continenti e in tutti i climi, chiamate così per la forma del fiore, che con i suoi quattro petali ricorda appunto una croce. 

Tutte queste verdure sono una fonte preziosa di sostanze bioattive, quali fitocomposti, vitamine, minerali e fibre dall'effetto per vari aspetti talmente favorevole sulla salute che ormai il loro consumo regolare e frequente viene comunemente incluso nelle raccomandazioni per una dieta sana.

Sono, in pratica, dei veri e propri "cibi funzionali" naturali. Ciò è particolarmente vero per i broccoli.

Le crucifere sono risultate efficaci in particolare modo nella prevenzione dei tumori, in quanto il loro consumo è associato con la riduzione del rischio di cancro in molti siti  ( mammella, prostata, stomaco, colon ). Tali effetti sono stati ricondotti in particolare al contenuto in acido folico e di altri fitocomposti che passiamo rapidamente in rassegna.

I cavoli sono alimenti preziosi per i loro principi nutritivi: potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico, vitamina C ecc.

Contengono inoltre principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti, antiscorbuto.

Sono depurativi, rimineralizzanti e favoriscono la rigenerazione dei tessuti.

Il cavolfiore è particolarmente indicato in caso di diabete perché le sue proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue.

Secondo alcuni studi americani il cavolfiore aiuta a prevenire il cancro al colon e l'ulcera e cura l'anemia.

Broccoli e cavolfiori, secondo recenti ricerche scientifiche, sarebbero efficaci nella prevenzione del cancro alla prostata.

Uno studio, condotto dal National Cancer Institute di Bethesda, nel Maryland, e pubblicato sul Journal of the National Cancer Institute, ha evidenziato che chi segue un'alimentazione ricca di cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, broccoli e cavoli presenta il 49% di possibilità in meno di ammalarsi.

Questo sarebbe dovuto alla presenza di antiossidanti (flavoni) e indoli, in grado di contrastare l'azione degenerativa dei radicali liberi

 
CECI :
 
Contengono acidi insaturi col nome  di " OMEGA 3 ".
L'Omega3 previene gli stati di depressione e abbassa i trigliceridi.
 
Mantengono eqiuilibrati i livelli di glucosio.
Contengono potassio,calcio, fosforo, magnesio, sodio, ferro, zinco, rame, manganese, selenio. Vit. B1, B2, B3, B5, B6 e vit. C, K, J, E
Aminoacidi: Acido Glutammico, leucina, Voilina, Isoleucina,  
 
CURCUMA :
 
" Kur Koum " " Lo zafferano delle Indie " così chiamato nelle lingua Indo-Persiana, è una spezia usata da secoli dalle popolazioni del Sud Asia , in particolare l'India.
 
Contiene la curcumina,  la vit.C, il potassio, insieme ad altri oli essenziali.
E' una salvaguardia per il fegato e combatte i radicali liberi. è risultato che la curcumina potrebbe essere utile a contrastare l'insorgere di almeno otto tumori: colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, mammelle e leucemia.
La curcuma viene impiegata nella medicina tradizionale indiana e in quella cinese come disintossicante dell'organismo, in particolare del fegato e come antinfiammatorio.
 
Queste proprietà salutari che vengono attribuite alla curcuma dalla tradizione popolare sono le stesse che oggi vengono confermate dalla medicina ufficiale, anche alla luce dei numerosissimi studi e scoperte che la scienza attuale ha ufficialmente confermato.
 
La cosa che ha "catturato" l'attenzione degli studiosi è il fatto che nei paesi asiatici e in particolare in India, dove il consumo di curcuma è altissimo, l'incidenza dei tumori è molto bassa.
Molto interessanti le proprietà antiossidanti della curcumina che sono in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze inoffensive per il nostro organismo oltre naturalmente a rallentare l'invecchiamento del nostro patrimonio cellulare.
 
Molto valida anche l'azione cicatrizzante della curcumina; in India infatti viene applicato il rizoma di curcuma per curare ferite, scottature, punture d'insetti e malattie della pelle con risultati veramente soddisfacenti.
Infine, secondo uno studio pubblicato sulla rivista " Cancer Research", la curcuma avrebbe un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel trattamento del tumore alla prostata.
 
Si è inoltre constatato che l'effetto della curcumina è ancora più evidente quando associato ad un isotiocianato presente in verdure come il cavolo, i broccoli o il cavolo rapa.
la curcumina secondo secondo studi di una università americana ( in via di approfondimento ) sarebbe, al momento l'unica sostanza naturale in grado di contrastare il nuovo tipo di Tubercolosi ( refrattario ad ogni forma di medicinale esistente )

 

FRUTTA A GUSCIO :

Da considerare attentamente :

Nutrirsi non solo di noci, ma anche mandorle, nocciole, anacardi, pinoli, noci pecan e del Brasile, pistacchi…

Mangiare uno o più di questi tipi di frutta a guscio è risultato essere inversamente proporzionale al rischio di cancro al pancreas – indipendentemente dagli altri potenziali fattori di rischio.

...l’azione preventiva sul rischio di cancro al pancreas ha il suo peso, dato che questo tipo di tumore ancora oggi è uno tra i più temibili, con la sua alta percentuale di mortalità.

Mangiare frutta a guscio, infine, è stato associato a un ridotto rischio di diabete mellito, che è un noto fattore di rischio per il cancro del pancreas.

Questa ulteriore conferma non fa altro che aggiungere peso al corpo di evidenze che la frutta a guscio fa bene, e non è soltanto buona da mangiare.

GINSENG :
 
GINSENG da greco pan-axos, "GUARISCE TUTTO "Nel ginseng sono state isolate sostanze antiossidanti, che oltre a bloccare i dannosi effetti dei radicali liberi e rallentare l'invecchiamento cellulare, potrebbero avere anche un'importante azione antitumorale.

LATTE :

 Ricercatori scoprono che una parte del peptide lattoferricina B25, derivato dal latte vaccino, possiede potenti proprietà anticancro, riuscendo a uccidere le cellule del tumore allo stomaco.  

«Il cancro gastrico è una delle cause più comuni di mortalità correlata al cancro in tutto il mondo, soprattutto nei Paesi asiatici – spiega Chen – In generale, le principali terapie curative per il cancro gastrico sono la chirurgia e la chemioterapia, che hanno generalmente successo solo se il tumore è diagnosticato in una fase precoce. ..."

 

 LIMONI :

Una caratteristica quasi unica del limone è che esso ha la proprietà di fiorire in continuazione, si ha così la possibilità di vedere in una pianta di limoni fiori, frutti acerbi e maturi contemporaneamente. Grazie a questo fatto la produzione dei limoni è presente tutto l'anno. 

Il limone ha proprietà depurative disintossicanti dell'organismo e la sua assunzione regolare, preferibilmente al mattino quando si è ancora digiuni, aiuta a regolarizzare l'intestino, e combatte addirittura la cellulite.

E' interessante l'uso che viene fatto di una sostanza contenuta nel limone, chiamata limonene, che viene impiegata con successo per la distruzione dei calcoli nella cistifellea e diventata ultimamente famosa, in quanto, secondo recenti studi americani, se assunto regolarmente, avrebbe proprietà antitumorali a livello preventivo, soprattutto per quanto riguarda pancreas, stomaco e intestino.

Il limone è molto consigliato contro nausea, diarrea e soprattutto per chi ha necessità di irrobustire le difese immunitarie; il suo succo fresco ha la proprietà di prevenire l'arteriosclerosi, ha benefici sul fegato, sul pancreas e sul sangue, favorendone la fluidità e aiuta a combattere i calcoli renali. Il limone, quando è veramente fresco, appena colto, oltre che rimineralizzante e antianemico è un buon attivatore delle difese organiche 

 

LEGUMI :

Gli stessi legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, cicerchie, fave, soia, ecc), un tempo validi sostituti della carne, dovrebbero, a buon diritto, tornare ad esserlo.

La ricchezza in principi antinutrizionali di questi alimenti (come i fitati e gli inibitori delle proteasi) ne ha evidenziato un'inedita azione anticancro.

La combinazione dei cereali integrali con i legumi è sopravvissuta indenne nei secoli e può essere considerata uno dei punti di correttezza nutrizionale dell'antica dieta mediterranea famosa per gli effetti positivi sulle malattie cardiovascolari e degenerative tumorali.

MIELE:
 
Il miele è composto principalmente da acqua, zucchero (fruttosio e glucosio, maltosio), acidi, proteine, sali minerali (in prevalenza ferro, calcio e fosforo), sostanze ed aromi dei fiori, tra cui i pigmenti (derivati della clorofilla), tannino, fosfati e vitamine.
I minerali sono: calcio, fosforo, potassio, sodio, ferro, magnesio, zinco, rame, fluoro, manganese e selenio.
Le vitamine sono: B2, B3, B5, B6, vitamina C e vitamina J.
Gli aminoacidi sono: acido aspartico e acido glutammico, alanina, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.
  
⦁ Radicali liberi: contiene diversi composti antiossidanti che contrastano l’attività dei radicali liberi e che prevengono l’insorgere di pericolose patologie come tumori e malattie cardiache.
⦁ Antitumorale: molto rilevante la notizia che arriva da alcuni studi fatti sul miele prodotto nei parchi dell’Abruzzo, specialmente sul miele di ⦁ zafferano.
 
Pare infatti che questi tipi di miele contengano un’alta percentuale di ⦁ nutraceutici che sono molecole ad elevata attività antitumorale. Ed è appunto in questi mieli che se ne rilevano quantità significative e nettamente superiori alle medie di altre zone d’Italia.

 MELA :

La pianta del melo è originaria dell'Asia, appartiene alla famiglia delle Rosacee ed il suo fusto può raggiungere gli otto metri di altezza.

Enorme la varietà di mele esistenti; infatti , ad oggi, se ne contano circa 2.000 varietà.La mela un frutto "brucia grassi ", utile per gli obesi, che è la porta d'ingresso al diabete, e diabetici stessi.

"Chi consuma mele tutti i giorni sembra ridurre il rischio di diversi tumori (del cavo orale, di quello esofageo, del colon retto, della mammella, delle ovaie e della prostata).

Questo è quanto è stato dimostrato in uno studio italiano pubblicato sulla rivista "Annals of Oncology".

Si pensa che le mele svolgano un effetto protettivo e antinfiammatorio dovuto a vitamina A, vitamina C e polifenoli (tannini, quercetine, catechine), antiossidanti naturali di cui sono ricche"

 MIRTILLI :

Il mirtillo, il nero in particolare, è quello a cui vengono riconosciute il maggior numero di proprietà benefiche per l'organismo.

Grazie alle sue proprietà antiossidanti, rappresenta sicuramente un alimento da prendere in considerazione per un'ipotetica dieta antitumorale. 

OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA:
 
Come riportato da diversi studi, esistono dati che attribuiscono all'olio extravergine d'oliva importanti proprietà antitumorali.
Questo grazie alla presenza di sostanze antiossidanti contenute nell'olio.
 
PEPERONCINO ROSSO :
 
Previene il tumore alla prostata, inibisce lo sviluppo di sostanze cancerogene allo stomaco, favorisce la circolazione sanguigna, influisce positivamente sui bulbi capilliferi.
Riduce infarti, arteriosclerosi ed eccesso di colesterolo.Contiene vit. C e Carotene.
 
POMODORO:
Cibo dalle moltissime qualità terapeutiche, anche questo è un alimento che dovrebbe sempre essere presente nella nostra dieta.
Secondo uno studio americano risulta essere un ottimo alleato nella lotta contro i tumori, soprattutto quello alla prostata, a motivo del licopene che poi è quello che da il colore rosso al pomodoro. 
Ricchssimo di "licopene" è il concentrato di pomodoro in tubetto, inutile acquistarlo in farmacia come prodotto farmaceutico, potete spalmarlo sul pane come la marmellata e per giunta costa pochissimo.
 
 SOIA:
contiene la Vit. A, B1, B2, B3, B5, B6, vit.C

Contiene la Lecitina in grado di emulsionare i grassi, migliora quindi le attività cerebrali e l'attività dei neurotrasmettitori.

Ha un'altissima concentrazione di proteine tanto da poter sostituire completamente la carne nella nostra dieta.

Le statistiche ci dicono che le popolazioni asiatiche hanno una bassa incidenza di tumore; questo perchè queste popolazioni hanno una dieta priva di grassi animali e ricca di cibi a base di soia.

 

SILICIO :

Stimola il sistema immunitario, ma entra in ogni aspetto della vita fisica e nervosa e psichica.

Simbolo chimico: Il silicio è un metalloide di colore blu-grigio fragile e di lucentezza metallica. Essendo un semiconduttore intrinseco, la conducibilità termica ed elettrica dipende dalla temperatura e dalla presenza di impurezze contenute nei cristalli del minerale.

È l’elemento più abbondante sulla crosta terrestre dopo l'ossigeno, non si trova mai allo stato elementare ma combinato soprattutto sotto forma di silice e di silicati (in particolare il quarzo e il calcedonio), ed entra nella composizione di un grande numero di rocce eruttive, metamorfiche e sedimentarie.

Il silicio organico reso biodisponibile in natura dalle piante come l’equiseto è famoso per le proprietà rigeneranti e rimineralizzanti. Non si concentra in nessun organo in particolare del corpo umano, ma si trova principalmente dentro i tessuti e negli organi connettivi.

Silicio: effetto sul corpo

Il silicio stimola il metabolismo del calcio, favorisce la formazione del collagene e fortifica le ossa e i tessuti connettivi.

Utile in caso di demineralizzazione, decalcificazione e osteoporosi. Previene l’invecchiamento delle cellule e migliora l’elasticità dei vasi sanguigni.

Indicato nel trattamento dell’arteriosclerosi, delle malattie cardiovascolari e dell’ipertensione, contrasta inoltre l’atonia cerebrale, la perdita di concentrazione e di memoria.

 Il silicio stimola il sistema immunitario, attenua gli stati infiammatori e si rivela particolarmente utile in caso di raffreddore.

Favorisce l’attività dei linfonodi, della milza e dei polmoni. Ha un ruolo di controllo nei confronti degli effetti tossici dell’alluminio e protegge dal morbo di Alzheimer.

 La carenza di silicio provoca un ritardo nella crescita e nella ricomposizione delle fratture ossee, atrofia di numerosi organi, disturbi e invecchiamento precoce della pelle, unghie, capelli, smagliature e perdita di elasticità dei tessuti.

Non se ne conoscono effetti tossici, tranne quando viene inalato.

L’intossicazione da silicio è conosciuta col nome di silicosi, una malattia respiratoria caratterizzata da un’eccessiva produzione di collagene nei polmoni.

SILICIO effetto sulla psiche e sullo spirito :

Il silicio promuove il benessere interiore e allevia il senso di insicurezza, la paura e la stanchezza.

Rende l’individuo più stabile e deciso e lo apre a nuove esperienze.

 Focalizza l’attenzione e aiuta a comprendere la situazione attuale e ad armonizzarsi con se stessi e con il proprio ambiente.

Silicio: modalità d’impiego

Un’alimentazione moderna a base di pane bianco, zucchero raffinato, frutta e legumi consumati senza buccia, è povera in silicio.

 La quantità totale di silicio si riduce progressivamente con l’età. Secondo l’oligoterapia, l’assunzione sotto forma di elemento colloidale permette all’organismo di ristabilirne l’equilibrio, senza carenze o eccessi.

 L’assorbimento del silicio è maggiore in presenza di calcio, potassio, magnesio, manganese e boro.

 In cristalloterapia si usa mettere a contatto diretto con il corpo i minerali ad alto contenuto di silicio, come il calcedonio, il cristallo di rocca e l’ossidiana, per ottenere i risultati desiderati.

 

 LIQUIRIZIA:
 
E' una pianta erbacea perenne della regione mediterranea, appartenente alla famiglia delle Papilionacee.
Conosciuta da oltre 35 secoli, la traduzione del suo nome dal greco significa "radice dolce", era impiegata a scopi curativi dagli antichi medici cinesi e fu citatata da Ippocrate come sostanza curativa della tosse.
Evitarne l'eccessso.
 
NOCI:
 
Frutto contenente diverse sostanze antiossidanti e da annoverarsi quindi tra gli alimenti antitumorali.
la vitamina E, caratterizzata da spiccate proprietà antiossidanti, è in grado di tenere sotto controllo i pericolosi effetti dei radicali liberi tanto temuti
 
PATATE :

Ultimamente sembra che le patate possono essere consumate anche dai diabetici e recentemente, grazie a recenti studi, pare che sempre nella buccia siano contenute sostanze in grado di contrastare l'attivita tumurale delle cellule.

Le sostanze alcaloidi caconina e solanina presenti nelle patate, hanno la proprietà di bloccare la crescita di cellule tumurali, soprattutto a livello di colon, stomaco e fegato.

 
SEMI DI LINO :
 
L'aspetto più importante legato alle proprietà dei semi di lino, riguarda il risultato di alcune ricerche condotte negli Stati Uniti che parrebbe dimostrare come il consumo dei semi di lino possa ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore: seno, prostata, e colon le parti interessate.
 
TE' VERDE :
 
Da secoli è noto il suo potere anti cancro grazie all'azione delle sue catechine, vere molecole salvavita.
Le sue principali caratteristiche sono appunto le proprietà di antinvecchiamento e anticancro.
 Nei paesi con alto consumo, principalmente Cina e Giappone, si ha una bassa percentuale di casi di cancro, per quanto si abbia in Giappone la più alta percentuale di fumatori.

principali componenti :

del tè verde sono: la caffeina (teina), aminoacidi, vitamina C, olio essenziale, proteine, ferro, calcio, vitamine del gruppo B, teofillina e teobromina, tannini. Molti i principi attivi contenuti in queste sostanze.
  
 VITAMINA A :

Negli ultimi anni le è stata riconosciuta una funzione antitumorale ( il cancro sarebbe più frequente in quelli che scarseggiano di vit. A ) Il premio Nobel Renato Dulbecco  ha lanciato lo slogan " invece di accenderti una sigaretta, mangiati una carota.

VITAMINA E o Tocheferolo :

Con questo termine si indicano un gruppo di sostanze ad azioni simili. Tocoferolo significa utile alla gravidanza.
La vitamina E, liposolubile, è composta da un gruppo di componenti chiamati tocoferoli. Esistono sette tipi di tocoferolo in natura: alfa, beta, delta, ipsilon, eta, gamma e zeta. Di queste l’alfa-tocoferolo è la forma più potente di vitamina E ed ha un alto valore biologico e nutritivo.
E' solubile nei grassi e olii.
E' la vitamina antiossidante per eccellenza, protegge i lipidi delle membrane cellulari l'LDL (lipoproteine a bassa densità), principale bersaglio dei radicali liberi.
Grazie alla carnosina (enzima) fa piazza pulita dei radicali liberi.
E' una delle sostanze più attive contro i radicali liberi derivanti dall'ossigeno (quindi anche l'anione superossido). Utile nella prevenzione dell'arteriosclerosi, efficace nelle malattie cardiovascolari, fondamentale nella prevenzione del cancro, indispensabile per il corretto funzionamento dei muscoli, migliora il sistema immunitario, necessaria per una adeguata funzionalità dell'apparato riproduttivo.

Topicamente l'alfa-tocoferilacetato se ben veicolato è senz'altro assorbito dalla pelle, ha azione idratante, antinfiammatoria e lenitiva. Applicata sulla cute riduce la formazione di lipoperossidi e rallenta il fotoinvecchiamento.

La vitamina E e la vitamina C combinate insieme, proteggono le componenti idrofile e lipofile della cute, riducendo i danni indotti da UVA, UVB.

Ottima fonte vegetale di vitamina E è l'olio di germe di grano.

E' termostabile, sensibile alla luce. Si deposita nel fegato, nel tessuto adiposo dell'ipofisi, ghiandole surrenali, utero e testicoli. Non sono dimostrati disturbi da eccessi di assunzione.

Si trova anche negli olii vegetali spremuti a freddo (soia, arachidi, mais, olive, etc.), nel tuorlo d'uovo, nei semi interi e noci, etc.

Il fabbisogno giornaliero per gli adulti è di 10 mg. Il fabbisogno è di gran lunga superiore quando desideriamo utilizzare le sue proprietà antiossidanti per rafforzare le difese, prevenire il cancro, le malattie cardiovascolari, etc.

Circa il 90 % si perde nel processo di macinazione del grano.

La vitamina E è un’antitrombina altamente efficace nella corrente sanguigna, poiché inibisce la coagulazione del sangue e così previene la formazione di trombi.

La vitamina E impedisce che avvenga l’ossidazione dell’ormone pituitario e surrenale e stimola un perfetto funzionamento dell’acido linoleico, un acido grasso insaturo. Poiché l’ossidazione provoca l’invecchiamento delle cellule, la vitamina E ne ritarda il processo.

Essa è in grado di migliorare la messa a fuoco della vista nelle persone di mezza età.

Stimola la secrezione urinaria, aiutando i pazienti cardiopatici i cui tessuti corporei contengono una quantità eccessiva di liquidi (edema). In qualità di diuretico la vitamina E è efficace per riequilibrare l’ipertensione.

Le forme di vitamina E migliori da cercare negli integratori sono d-alfa tocoferolo acetato, d-alfa tocoferilo succinato, dl alfa- tocoferilo acetato e dl-alfa tocoferilo succinato.

Eccessivi quantitativi di grassi polinsaturi o oli nella dieta aumentano il tasso di ossidazione della vitamina E; più grassi insaturi si consumano, più aumenta il fabbisogno di vitamina E.

La vitamina E viene distrutta da qualunque tipo di frittura, dai raggi ultravioletti, dall’ambiente alcalino (come il bicarbonato di sodio), dall’ossigeno e dai sali ferrosi. Gli alimenti che contengono grandi quantità di vitamina C possono favorire l’assorbimento della vitamina E (i broccoli e il cavolfiore per esempio, che contengono entrambi anche la vitamina E).

Non è consigliabile assumere troppa vitamina E perché si tratta di una sostanza complessa e imprevedibile. Perché gli effetti benefici di questa vitamina si manifestino ci vuole tempo, qualche volta mesi. I dosaggi sino a 600 UI al giorno non sono considerati tossici. E’ stato scoperto che il selenio aumenta l’efficacia della vitamina E, è quindi consigliabile assumere le due sostanze insieme.

Le dosi consigliate per i neonati sono di 4-5 UI al giorno e non devono in ogni caso superare le 50 UI; l’efficacia è maggiore assumendo sino a 50 microgrammi di selenio; per i bambini sino a quattro anni sono consigliate 10 UI al giorno; per i bambini e gli adolescenti la dose consigliata è di 30 UI e non deve mai superare le 200 UI al giorno; per i bambini sotto i sette anni la dose di selenio non deve superare i 100 microgrammi; per i maschi adulti (la quantità di selenio per tutti gli adulti va dai 50 ai 200 microgrammi al giorno) è di 15 UI; per le donne di 12 UI. Nelle donne durante il periodo di gravidanza e di allattamento il fabbisogno aumenta a 30 UI al giorno. Molti nutrizionisti ritengono questi dosaggi eccessivamente bassi. Adelle Davis consiglia 100 UI per adolescenti e adulti. In caso di malattia i medici ne consigliano da 300 a 600 UI al giorno, benché anche l’assunzione di 2.000 UI, somministrata terapeuticamente, abbia dato buoni risultati. Le persone che usano olio di pesce o mangiano molti alimenti ricchi di grassi polinsaturi dovrebbero prendere almeno 30 UI al giorno per combattere l’irrancidimento degli oli. Minore è l’eta in cui si inizia il trattamento con la vitamina E maggiori sono le possibilità di guarigione. La vitamina E somministrata ad alti dosaggi tende a far aumentare la pressione sanguigna a pazienti il cui organismo non è abituato a massicce assunzioni di tale sostanza; ne consegue quindi che la somministrazione inizialmente dovrebbe essere per piccole dosi e gradualmente aumentata, in relazione alla tolleranza dell’organismo. Si consiglia per gli uomini un dosaggio iniziale di 100 UI che può essere aumentato fino a 600, se usato a scopo preventivo; per le donne è consigliato un dosaggio iniziale di 100 UI, aumentato poi sino a 400 UI. Per determinare un dosaggio corretto è necessario consultare un medico esperto nella terapia della vitamina E. L’assunzione di estrogeni, presenti nella pillola contraccettiva, può neutralizzare l’effetto della vitamina.

La vitamina E non viene considerata tossica, eccetto che in due condizioni: per i pazienti ipertesi (in quanto la pressione sale ulteriormente) e per pazienti in fase iniziale di reumatismo cardiaco cronico, poiché la somministrazione di alti dosaggi potrebbe causare loro un rapido peggioramento e portarli alla morte.

La vitamina E può aumentare la pressione sanguigna nelle persone ipertese o che sono predisposte all’ipertensione. Ancora una volta è preferibile iniziare con piccole dosi, aumentando gradualmente il quantitativo. I diabetici dovrebbero evitare l’assunzione di dosaggi elevati. Prima di iniziare una terapia consultate il vostro medico per il dosaggio ideale.

Un ritardo nella cicatrizzazione delle ferite è stato notato negli animali (la vitamina E inibisce la sintesi del collagene), ma non crea problemi in persone normalmente sane. I sintomi di intossicazione sono stanchezza, nausea, disturbi digestivi, problemi alla pelle, ferite e bruciature che non guariscono, o emorragie inspiegabili.

La vitamina E è un potente immuno-stimolante; le persone che hanno alti livelli di vitamina E nel sangue hanno ottimi livelli di funzionalità immunitaria.

Dato che si conoscono le proprietà protettive della vitamina E nei confronti dei globuli rossi, si pensa che anche i globuli bianchi siano coperti.

Le persone anziane hanno tratto grande beneficio dalle proprietà immunitarie della vitamina E. Dato che la concentrazione della vitamina E diminuisce con l’invecchiamento, l’integrazione può essere di aiuto nei casi di cambiamento dell’epitelio pigmentato della retina accompagnato da diminuzione della vista.

La vitamina E permette lo scioglimento dei trombi nelle arterie. L’angina pectoris, un dolore al torace che si manifesta in seguito ad un insufficiente apporto di sangue ai tessuti cardiaci, viene trattata con successo con l’alfa-tocoferolo.

Le vitamine A ed E possono rivelarsi efficaci nel diminuire il tasso di colesterolo nel sangue, evitando depositi di grasso. Le vitamine, in generale, aiutano a rimuovere gli eccessivi accumuli di colesterolo depositati sulle pareti arteriose.

Le ricerche eseguite in questo senso hanno dato risultati misti, ma è stato scoperto che 500 UI al giorno aumentano il colesterolo HDL (quello buono), mentre quantità superiori possono aumentare il colesterolo LDL (quello cattivo).

La vitamina E è in grado di apportare miglioramento nei casi di claudicazione intermittente, un dolore acuto dei muscoli del polpaccio, che si manifesta in seguito ad un apporto insufficiente di sangue provocato da spasmo arterioso, “gamba senza riposo”.

Essa allevia il dolore alle estremità, accelera il flusso sanguigno e riduce la formazione di trombi.

In passato si riteneva che la vitamina E potesse rimarginare ustioni, ulcere della pelle ed abrasioni, ma non ci sono prove scientifiche di queste proprietà, né del fatto che elimini il tessuto cicatriziale sulla pelle o sulle pareti arteriose.

Si riteneva anche che la vitamina E aumentasse la potenza sessuale e le dimensioni dell’organo sessuale maschile, ma anche in questo caso non esistono prove scientifiche. Negli studi sugli animali la somministrazione di vitamina E ha effetti sorprendenti sull’apparato riproduttivo: aumenta la fertilità maschile e femminile e aiuta recuperare la potenza sessuale maschile.

Nel periodo precedente al concepimento si consiglia l’assunzione di un preparato di vitamine e minerali a bassa intensità insieme a concentrati di vitamine del complesso B e di vitamina E (tocoferoli misti).

Le persone con alti livelli di vitamina E nel sangue hanno due volte e mezzo meno probabilità di ammalarsi di tumore al polmone. Un’assunzione adeguata di vitamina E, che si comporta da spazzino di radicali liberi, protegge dal tumore. Il suo effetto antiossidante nei polmoni protegge dalle sostanze inquinanti.

In alcuni studi effettuati sugli animali, è stato scoperto che la vitamina E protegge dalle tossine dell’ozono e dal diossido di azoto (componenti dello smog), un effetto benefico per chi vive in città. Gli animali ai quali è stata somministrata la vitamina E sono sopravvissuti più a lungo in quelle condizioni rispetto a quelli a cui non era stata data.

Lo sviluppo di nitrosammine cancerose, come quelle presenti in alcuni alimenti industriali viene impedito dalla vitamina E.

Se assunta in combinazione con altre sostanze nutritive e accompagnata da una dieta adeguata, può sostituire la terapia agli estrogeni. L’assunzione di estrogeni tramite pillole antifecondative può neutralizzare gli effetti della vitamina E ed aumentare la raccolta di fibrina, proteina insolubile che stimola la coagulazione del sangue o l’eventuale formazione di trombi. L’elevata quantità di fibrina aumenta la possibilità di tromboembolia ed il blocco dei vasi sanguigni.

Gli effetti del fumo di sigaretta possono essere diminuiti da livelli adeguati di antiossidanti, dei quali fa parte la vitamina E; l’uso di integratori è essenziale per i fumatori. Il monossido di carbonio del fumo di sigaretta distrugge la capacità dell’emoglobina di trasportare l’ossigeno nel sangue.

Nei soggetti digitalizzati e fumatori è molto indicata una supplementazione di vitamina E.

ZENZERO :

Alcune indagini sugliortaggi condotte da ricercatori giapponesi dimostrano che lo zenzero è notevolmente efficace " come desmutageno " e impedisce le alterazioni cellulari mutagene che provoanoil cancro.

Anche alimentare topi con lo zenzero ha avuto effetto dibloccare il cancro.

Contiene Calcio, Fosforo, Sodio, Potassio, Magnesio, Vit. C, E, J.

Aminoacidi: Alanina, Arginina, Cistina, Acido Glutammico, Aspartico, Prolina, Serina, Lesina, Glicina, Tirosina

ZUCCA :

La zucca di colore arancione scuro, sembra sia in gradi di prevenire vari tipi di cancro: secondo ricerche e indagini fatte,in particolare statunitensi, sembra ridurre il rischio di cancro al polmone, dell'esofago,dello stomaco, della vescica, della laringe, della prostata.

Sembra proteggere anche i non fumatori esposti al fumo passivo.

Tutti , soprattutto i fumatori, gli ex fumatori, dovrebbero impegnarsi a consumare più ortaggi di colore arancione scuro come la zucca

 

 

 

 

Chi, come, dove, quando e perchè è stata tenuta nascosta la verità riguardo alle cure anticancro.
Filmato tutto da vedere, per rendersi conto di quanto è stato fatto e si fa, per nascondere la VERITA' sulle cure veramente efficenti riguardanti il cancro.
Spiegazione del meccanismo che permette la proliferazione del cancro, scoperto già dal 1923 dallo scienziato Otto Heinrich Warbrug, e premio Nobel nel 1931 per lo stesso motivo.
Nel 1923 è stata scoperta da un premio Nobel, la causa del cancro. da allora cosa è stato fatto. ???
Cavolfiori, verze ecc..ecc,
Peperoncino
legumi
agli e cipolle
Mela
Limone
Kiwi
Asparagi
Melograno

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