Perchè Hitler odiava i Testimoni di Geova ?

Benito e i testimoni di Geova

(Tratto da www.ilnuovo.it)

L'ira di Benito contro Geova

Il dittatore odiava talmente i testimoni di Geova da ordinarne nel 1939 la "Grande Caccia".

Il regime fascista considerò i Testimoni di Geova tra ''i fanatici più pericolosi''.

E per questo non esitò a perseguitarli senza sosta, nonostante il loro numero negli anni Trenta non raggiungesse, secondo le cifre della congregazione religiosa, le duecento unità.

Ci sono prove che Benito Mussolini in persona seguisse personalmente la repressione del proselitismo.

A far andare su tutte le furie il dittatore erano stati i rapporti dell'Ovra in cui si riferiva che i Testimoni di Geova ritenevano ''il Duce e il Fascismo emanazioni del demonio''.


A indagare sul pressochè sconosciuto capitolo dei seguaci di Geova durante il Ventennio mussoliniano è stato lo storico Paolo Piccioli, autore di una ricerca tra le carte dei ministeri dell'Interno e della Giustizia custoditi a Roma presso l'Archivio Centrale dello Stato, di cui una sintesi è stata pubblicata sul periodico ''Studi storici''.

Almeno fin dal 1928 le autorità di polizia raccolsero informazioni sui Testimoni di Geova all'estero tramite la rete delle ambasciate.

Nell'ambito di questi accertamenti, sia la sede mondiale a Brooklyn che la filiale di Berna la quale soprintendeva, fino a poco dopo la seconda guerra mondiale, all'opera dei 'fratelli' in Italia, furono visitate da emissari della polizia fascista.

Tutti coloro che ricevevano pubblicazioni della congregazione furono schedati e nel 1930 fu vietata l'introduzione sul territorio italiano della rivista ''Svegliatevi!''.

Negli anni successivi divenne sempre più difficile ricevere le loro pubblicazioni, che venivano bloccate presso gli uffici postali, sequestrate e distrutte.

Anche la gran parte della corrispondenza indirizzata ai seguaci di Geova non venne mai recapitata e una buona porzione si trova presso l'Archivio Centrale dello Stato.

L'impegno pacifico dei proseliti di Geova era considerato dalla polizia fascista ''attività antinazionale'', che essi avrebbero svolto specialmente in occasione della ''Campagna d'Africa'', rifiutandosi anche di versare ''l'oro alla patria''.

Cominciarono così gli arresti: sulle proposte di assegnazione al confino e su altre proposte punitive è stato rinvenuto spesso un timbro con la frase ''Presi gli ordini da S.E. il Capo del Governo'' o 'Presi gli ordini del Duce'', con la sigla del capo della polizia Arturo Bocchini in segno di approvazione della proposta. Mussolini, che seguì quindi direttamente tutta l'opera di repressione, incaricò l'Ovra di coordinare le indagini sui Testimoni di Geova su tutto il territorio.

La 'grande caccia' contro di loro, a cui parteciparono i carabinieri e la polizia, avvenne dopo la circolare del 22 agosto 1939.

Nel giro di qualche settimana circa 300 persone furono interrogate, inclusi individui solo abbonati alla rivista ''La Torre di Guardia''.

Circa 150 fra uomini e donne furono arrestati e condannati, fra cui 26 ritenuti i maggiori responsabili, che furono definiti al Tribunale Speciale.

Triangoli viola.

Lo sterminio nazista dei Testimoni di Geova

Bibelforscher

Poche persone conoscono questo gruppo religioso e l’alto prezzo che furono disposti a pagare per mantenersi coerenti con il loro credo. Durante il periodo fascista e nazista questi sinceri studenti della Bibbia, pur di vivere all’altezza dell’insegnamento cristiano che propugna la non violenza, l’amore per il prossimo, compresi i nemici, la neutralità rispetto alla politica e al potere temporale, furono pronti a sopportare l’internamento nei famigerati campi di concentramento e ad affrontare impavidi perfino la morte.

 

Considerando le modeste dimensioni della comunità religiosa dei testimoni di Geova, che in alcun modo poteva rappresentare una minaccia per nessun governo, ci si chiede che cosa abbia potuto scatenare la forte ira dei regimi dittatoriali, al punto da spingere Hitler a dichiarare che

"questa genia deve essere sterminata"

e a spingere Mussolini, a seguire in prima persona la repressione di un piccolo gruppo di persone per lo più contadini e operai.

I motivi vanno forse ricercati nellatteggiamento neutrale dei Testimoni nei confronti della guerra, un atteggiamento insopportabile per i governi totalitari.

Sicuramente il principio preponderante di tale atteggiamento, fu reso ancora più chiaro quando i Testimoni di Geova lo adottarono nel 1921 in occasione del loro convegno a Washington:

"Quali cristiani che si sforzano di seguire gli insegnamenti di Cristo Gesù nostro Signore e dei suoi Apostoli, noi affermiamo: che la guerra è un residuo di barbarie, distrugge i buoni costumi ed è un biasimo per i popoli cristiani; che i principi insegnati dal Signore Gesù Cristo impediscono ai cristiani consacrati di partecipare alla guerra, a spargimenti di sangue o a qualsiasi forma di violenza"

 

 Uno storico britannico, Christine King, ha detto:

"I testimoni di Geova ebbero il coraggio di parlare.

Parlarono chiaro sin dallinizio.

Parlarono con una sola voce.

E parlarono con enorme coraggio, il che è una lezione per tutti noi.

 

 **************

 

 Perché una comunità religiosa così piccola doveva attirare il furore del nuovo regime?

 

Lo storico Brian Dunn identifica tre ragioni fondamentali:

(1) linternazionalità dei Testimoni,

(2) la loro opposizione al razzismo e

(3) la loro neutralità nei confronti dello Stato.

***

A motivo delle loro convinzioni basate sulle Scritture, i Testimoni tedeschi rifiutavano di fare il saluto nazista, di iscriversi al partito nazionalsocialista e in seguito di partecipare ad attività militari.

 

Nel 1933, dopo aver raggiunto il potere, i nazisti diffusero un bando contro i testimoni di Geova in tutta la Germania.

I poco più dei 25.000 testimoni tedeschi furono presi di mira con inaudita violenza.

Quasi 10.000 Testimoni furono imprigionati o deportati nei campi nazisti.

A molti genitori Testimoni fu tolta la potestà dei propri figli.

Nella sola Germania circa 500 bambini, furono separati dai loro genitori per essere rinchiusi nei centri di rieducazione nazista o affidati a genitori nazisti.

Nei campi di concentramento fu assegnato ai testimoni di Geova un triangolo di stoffa, color viola, lunico dato da Hitler, ad un gruppo perseguitato per motivi religiosi.

Ai "Triangoli Viola" sarebbe bastato una lettera di abiura della propria fede, per essere liberati dai nazisti, cosa che nella stragrande maggioranza essi non fecero.

Nei lager, dove erano rinchiusi, 2.000 di loro morirono, di cui oltre 350 furono fucilati, decapitati o condannati alle camere a gas.

 

 Triangoli viola. " Obiettori di coscienza "

 

Scrivi un nuovo commento: (Clicca qui)

123homepage.it
Caratteri rimanenti: 160
OK Sta inviando...
Vedi tutti i commenti

Commenti più recenti

09.11 | 15:17

Mr Daniel'
Be a member of Illuminati as a brotherhood will make you rich and famous in the world and have power to control people in the high place in the worldwide.Are you a business man or woman,artist, political, musician, student, do you want t

...
06.07 | 02:50

lpurtroppo su internet si trova di tutto ed e' per questo che molti non capicono c'e' tutto ed il contrario di tutto e questo fa il loro gioco

...
03.07 | 17:08

No ! Non c'è assolutamente alcuna connessione tra questa poesia ed i Sioux / i Navajo o i Africani.
No! Questa poesia è né di un anonimo nè africana né indian

...
30.04 | 14:17

Montesarchio, un sito da scoprire e soprattutto da valorizzare.

...
A te piace questa pagina
Ciao!
Prova a creare la tua pagina web come me! E' facile e lo puoi provare gratis
ANNUNCIO