Perchè considerata l' origine dei mali del mondo !

 

" Lilith o Layla "

 

Nella religione mesopotamica Lilith è il demone femminile associato alla tempesta, ritenuto portatore di disgrazia e morte. La figura di Lilith appare inizialmente in un insieme di demoni e spiriti legati al vento e alla tempesta, come è il caso nella religiosità sumerica di Lilitu, circa nel 3.000 a.C

 Anticamente per la tradizione ebraica e islamica, Lilith era la prima moglie di Adamo, che è stata espulsa dall' Eden e sostituita da Eva perché si rifiutava di sottomettersi alla sua autorità, anche in senso sessuale.

Suscita perperplessità il fatto che Lilith , della quale, non c'è praticamente traccia nella Bibbia, sia invece presente nelle credenze popolari ebraiche e più in generale nell'area mesopotamica, fin dalle epoche più antiche.Sebbene alcuni studiosi mdatassero la ua origine verso l'VIII' secolo a.C, le trascrizioni mesopotamiche accennano a questa figura dal III' millennio a.C.

Un riferimento ad essa si trova in Isaia 34:14, dove viene considerata tra i demoni che infestarono Babilonia dopo la sua distruzione.

Ebrei e teologhe femministe per la prima volta, hanno lavorato nel 1976, per la rivista femminista ebraica " Lilith ", per reinterpretare la storia biblica di Adamo ed Eva alla luce del mito di Lilith, ( evidentemente questa figura è stata epurata dal testo biblico ) è però considerata e presa a simbolo di "INDIPENDENZA ".

 

Pertanto si credeva o si crede che:   

Lilith non abbia dormito con Adamo, dopo la sua espulsione dal giardino, ha motivo della sua ribellione avrebbe dato alla luce gli spiriti maligni, nella tradizione islamica, ha dormito con il diavolo e ha dato alla luce il jinn (Jinni).

 Nella leggenda più tardi divenne una succube, un demone che ha causato le emissioni notturne e la nascita di streghe e demoni chiamati Lilim.

 E 'stata anche creduto che rubasse e uccidesse i bambini Amuleti sono stati utilizzati per proteggerli da lei.

Come la barbara usanza di crocefiggere sulla porta delle abitazioni a protezione da lei, delle civette, facenti parte queste, dei suoi simboli, come "Regina della notte ". 

 

LILITH

Informazioni generali

Lilith, nel folklore ebraico, è un demone che è un nemico dei neonati.

 Il nome Lilith è etimologicamente legata alla parola sumera lil (vento), ( il vento che pervade le rovine di Babilonia ) e non alla parola ebraica Laylah (notte), come è stato a lungo supposto. Da cui " Regina della notte ".

Come il demone sumero vento e la sua controparte più tardi babilonese, Lilith è stata considerata come una succube, o una versione femminile dell' incubo. 

Nell'immaginario popolare, Lilith venne confusa con Lamashtu, il bambino-demone  babilonese. L'unico riferimento biblico a Lilith è in Isaia 34:14, in cui lei è raffigurata come un demone del deserto.

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La Bibbia di Gerusalemme

in Isaia 34:14 dice:

Bestie selvatiche si incontreranno con iene, i satiri si chiameranno l'un l'altro; là si poserà anche Lilith e vi troverà tranquilla dimora.

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Bibbia PIEMME ediz. 2006

in Isaia 34:14 dice :

" Gatti selvatici si incontreranno con iene, i satiri si chiameranno l'un l'altro; vi faranno sosta anche le civette e vi troveranno tranquilla dimora.

( anche qui notare il riferimento a Lilith, attraverso ciò che la simboleggia. Le civette.
 
Edizioni S.Paolo 2014
riporta in Isa. 34:14 =
 
 Le fiere del deserto si incontreranno con le iene e i satiri si chiameranno l'un l'altro; lì abiterà LILITH, trovando dove posarsi. 
( notare che questa edizione riporta integralmente il nome Lilith, non nascondendo questo nome dietro simbolismi. )
 
Anche laSacra Bibbia CEI, riporta
in Isa .34:14 =
 Bestie selvatiche si incontreranno con iene, i satiri ci chiameranno l'un l'altro; là si poserà anche Lilit e vi troverà tranquilla dimora.
 
Nella Traduzione del Nuovo Mondo dei Testimoni di Geova,
Isaia 34 :14 è così riportato :

(Isaia 34:14) E i frequentatori delle regioni aride devono incontrare animali ululanti, e perfino il demonio a forma di capro chiamerà il suo compagno. Sì, là il caprimulgo certamente starà a suo agio e si troverà un luogo di riposo

 

Non compare il nome lilith, ma caprimulgo: 
cos'è il mcaprimulgo ? Nel libro PERSPICACIAdei Testimoni di Geova , così viene descritto il CAPRIMULGO.
 
 

Animale menzionato nella descrizione dell’annientamento completo di Edom fra gli animali che ne avrebbero popolato le rovine. (Isa 34:14) Il termine ebraico è stato tradotto “civette” (CEI), “nottole” (Ga), “caprimulgo” (NE; NM), mentre la versione a cura di Nardoni si limita a traslitterare il nome, “Lilit”.

 
Nota : Tutte queste Bibbie immancabilmente riporatano il nome di Lilith, e che questa si troverà in...
tranquilla dimora 
xxxx 

In postbiblical letteratura ebraica, Lilith è venuta per essere identificata come prima moglie di Adamo.

 Il primo racconto di regime della sua mitologia si trova nell' Alfabeto di Ben Sira, scritto tra i secoli 7 ° e 10 °. 

Secondo l'alfabeto, quando Dio decise di creare una compagna per Adamo, l'ha creò dalla terra allo stesso modo in cui creò Adamo.   

 La coppia cominciò subito a litigare perché Lilith si rifiutò di sottomettersi ad Adamo. 

Lilith fuggì e in risposta alla richiesta di Adamo, Dio mandò tre angeli per riportarla indietro.

 Gli angeli le dissero che se si fosse rifiutata, uno dei suoi demoni-bambini sarebbe morto ogni giorno.

 Lilith si rifiutò di tornare ad Adamo, promettendo che avrebbe ucciso i neonati maschi fino all'ottavo giorno, dopo la nascita e neonate fino al 20 ° giorno.

Nelle tradizionali comunità ebraiche europee, la fede in Lilith ha persistito fino al XIX (19) ° secolo, e amuleti protettivi sono stati spesso collocati vicino al letto delle  donne che stavano per partorire.

 

 In particolare, la figura di Lilith, è stata adottata dalle femministe americane ed ebraiche come un simbolo di forza e indipendenza delle donne.

  Ebrei e teologhe femministe hanno lavorato nel 1976, per la a rivista femminista ebraica " Lilith ", per reinterpretare la storia biblica di Adamo ed Eva alla luce del mito di Lilith.

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Lilith, la prima donna e

madre di demoni.

 

 Nel folklore ebraico Lilith è stata la prima donna in assoluto creata da Dio per Adamo, un personaggio dalle mille sfacettature e ruoli 

Non occorre essere profondi conoscitori del cristianesimo, né essere religiosi, per sapere di cosa si sta parlando quando si fa menzione di Adamo ed Eva, il primo uomo e la prima donna creati da Dio per popolare il Paradiso Terrestre.

Non è altrettanto noto, però, che Eva fosse in realtà la seconda, se non addirittura "l'altra", donna, in quanto preceduta da Lilith, madre di demoni.

 

 

Lilith donna

 

Una illustrazione in modo fantasioso ha voluto riportare la figura di Lilith ed Eva 

 La prima donna creata al pari Adamo, la seconda EVA, clonata.

La storia di Lilith è reperibile soprattutto nel folklore ebraico, se ne trovano tracce tra l'altro nella qabbalah e nel Sèfer ha-Zòhar (il Libro dello Splendore), anche se varie sono le versioni che vengono date del suo rapporto con Adamo.

Di certo, per così dire, vi è che Lilith sarebbe stata la vera prima donna, creata dalla terra e compagna del primo uomo, fino al momento in cui questi l'avrebbe rifiutata per congiungersi a Eva. 

Lilith appare fin da subito come una figura tutt'altro che remissiva, che ben presto si rifiuta di soggiacere ad Adamo, affermando di essere stata creata uguale a lui, e per questo viene da lui respinta.

L'Alfabeto di Ben-Sira riporta il diverbio nato tra i due in questi termini: «Ella disse " Non starò sotto di te ", ed egli disse "E io non giacerò sotto di te, ma solo sopra. Per te è adatto stare solamente sotto, mentre io sono fatto per stare sopra ".» Visto frustrato il suo femminismo ante-litteram, Lilith, infuriata, pronunciò il nome di Dio e abbandonò in volo il giardino dell'Eden, risparmiandosi in tal modo di essere cacciata e restando, contrariamente al suo abbandonato compagno, una creatura immortale, intatta nell'orgoglio, ma sessualmente insoddisfatta.

Quest'ultimo problema lo avrebbe risolto una volta giunta sulle sponde del Mar Rosso, dove trovò vari demoni più che disponibili ad aiutarla in tal senso. Con essi diede vita a innumerevoli jinni, vivendo tutto sommato tranquilla fino al momento in cui Adamo chiese a Dio di riportarla indietro.

Allo scopo, tre angeli, Senoy, Sansenoy e Semangelof, vennero dunque inviati a riprenderla. I tre la trovarono e la minacciarono di morte se non fosse tornata da Adamo, ma Lilith fece loro notare di essere immortale e non temere le loro minacce, e soprattutto di preferire la compagnia dei demoni a quella del primo maschilista della storia.
Gli angeli, vista la scarsezza delle loro argomentazioni, si risolsero a dirle che avrebbero ucciso i suoi figli al suo posto.

Pur di salvarli, in un totale non sequitur, la donna promise che non avrebbe toccato i discendenti di Adamo ed Eva se essi avessero invocato la protezione dei tre angeli stessi.
Da qui sarebbe nata la tradizione di mettere al collo dei neonati un ciondolo con incisi i nomi dei tre, perché li proteggessero fino al momento della circoncisione. Non è noto perché la protezione non sia più necessaria – o richiesta – in seguito. 

Lilith demone, madre di tutti i demoni.

Fino a questo punto il ritratto di Lilith parrebbe essere quello di una donna orgogliosa, indipendente e alquanto libertina, ma disposta al sacrificio per salvare la sua prole e tutto sommato più incolpevole di Eva, non avendo violato come lei un esplicito divieto del suo creatore.

Di conseguenza Lilith è stata cacciata, ma Eva punita.
 
A contribuire a questo suo aspetto è il fondersi di varie culture e resoconti che spaziano dalla mitologia sumero-accadica, in cui Lilith è il nome della "vergine nera" che prende dimora in un albero piantato dalla dea Inanna e viene poi messa in fuga dall'eroe Gilgamesh, a quella babilonese in cui Lilitu è il componente femminile di una potente triade demoniaca (gli altri sono Lilu, maschio, e Ardat-Lili, figlia dei due), definita "il demonio che l'uomo crea sul letto durante il sonno" (María Martha Fernández, La presencia de Lilith en los escritos rabínicos y su origen).

Nella sua figura si riflettono anche quelle di altre creature demoniache, quali la greca e serpentina Lamia, letterale divoratrice di uomini, e la sua antesignana Lamassu, mezza donna e mezza vacca.

Da questo brodo primordiale, emerge la Lilith che sta al confine tra il giorno e la notte, tra l'umano e l'animale, tra il divino e il demoniaco, e che si erge a predatrice non solo (ma soprattutto) sessuale, assetata di mortali umori quali sangue e seme. 

Lilith è colei che rapisce i neonati, nonché la responsabile delle involontarie eiaculazioni notturne degli adolescenti, delle quali si servirebbe per dare alla luce (o forse alle tenebre) la sua immonda prole.

Nel tempo, ella è stata identificata come progenitrice di ogni genere di stirpi, da quella dei jinn ai succubi e incubi per terminare con gli onnipresenti vampiri

Non è strano però che, forte di questa ambivalenza di significato, Lilith sia anche vista come un valore positivo nelle religioni neopagane, soprattutto quelle di forte stampo femminista, che le riconoscono l'originale aspetto di donna libera e di diritto pari all'uomo.

Lilith, dalle molteplici rappresentazioni.

Il mito di Lilith è tutto fuorché univoco. Perfino nell'ambito delle stesse fonti è possibile vederla identificata con diverse figure. 

Nel Sefer Emek ha-Melech (la valle del Re) di Naftali Bacharach viene perfino citata quale il serpente dell'Eden che seduce Eva e a lei si congiunge carnalmente, per quanto improbabile possa apparire la cosa essendo pur sempre Lilith una donna (il testo fa esplicita menzione del seme che il serpente avrebbe immesso in Eva e lo dichiara causa delle mestruazioni femminili).

Altrove è una creatura che non ha rapporti diretti con Adamo ma viene creata prima di lui e, dopo la sua cacciata dal Paradiso, riceve il potere sui neonati che meritano di essere puniti per i peccati dei loro padri. Questi ultimi includono i rapporti sessuali al di fuori del matrimonio, in periodi in cui gli stessi sono proibiti, o con la propria moglie mentre è nuda(!) Lilith avrebbe il potere di uccidere in qualunque momento i bambini nati da tali atti impuri, per quanto in genere si limiti a mostrarsi a loro e giocarci, facendoli ridere e costringendo i genitori a usare una formula magica per scacciarla (e i padri a dover dare delle spiegazioni alle loro mogli sul perché ritengano che ci sia di mezzo Lilith, presumibilmente).

Anche la sua "situazione familiare" è soggetta a numerose interpretazioni. La si vede secondo i casi far coppia col demone Ashmodai (Asmodeo), o essere consorte del castrato re dei demoni Samael, che non può per ovvie ragioni soddisfarla e può dunque aver rapporti con lei solo con l'intercessione del Drago Cieco, a sua volta sterile.

Così come i miti che la riguardano, anche le rappresentazioni di Lilith sono mutevoli.

Sebbene venga in genere definita come una donna di tale bellezza da essere irresistibile, ella compare di volta in volta come una donna coperta di peli (o per meglio dire non depilata, cosa che potrebbe rappresentare un altro simbolo del suo non voler compiacere l'uomo), dotata di artigli al posto dei piedi o di corpo serpentino (come Lamia), nonché delle ali che avrebbe acquisito al momento di lasciare l'Eden.

 

 La sconfitta di Lilith.

Quale che sia l'origine di Lilith, la sua fine appare segnata.
Da Zohar 3:19a si apprende infatti che "Quando l'Altissimo, santificato sia il nome Suo, causerà la distruzione dell'empia Roma, e la muterà in rovine per l'eternità, ivi Egli invierà

Lilith

e lascerà che infesti tali rovine, ( come accadde per Babilonia ) poiché ella è la rovina del mondo."

( Lo Zohar spiega che il demone Lilith, figura impura, coopera strettamente con l'angelo Satana. )

.............

Nota informativa riguardo allo ZOHAR o " Libro dello Splendore " : 

 
Lo Zohar (o Libro dello Splendore) è una raccolta in volumi di commenti sulla Torah.
lo Zohar come una raccolta di allegorie e leggende che ognuno può interpretare e percepire in modo diverso. è stato tenuto nascosto per novencento anni, fino al XV secolo.
l'unico Kabbalista del ventesimo secolo che ha scritto un commentario de Lo Zohar e delle opere dell'Arì, ha spiegato la saggezza della Kabbalah in modo che la nostra generazione potesse comprenderla.

 

 

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09.11 | 15:17

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06.07 | 02:50

lpurtroppo su internet si trova di tutto ed e' per questo che molti non capicono c'e' tutto ed il contrario di tutto e questo fa il loro gioco

...
03.07 | 17:08

No ! Non c'è assolutamente alcuna connessione tra questa poesia ed i Sioux / i Navajo o i Africani.
No! Questa poesia è né di un anonimo nè africana né indian

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